Coltivare comunità umane
2026
Quest’anno, un nuovo organismo organizzativo incontra lo spirito del CoragGiovani, pronto a nutrire il suo essere di nuovi impulsi.
Nelle edizioni precedenti abbiamo accolto il mondo dentro di noi, attraversando i luoghi dell’essere, nelle luci e nelle ombre.
Da queste fondamenta, CoragGiovani invita ad ampliare lo sguardo, in un movimento di apertura verso l’incontro con la Madre: la Terra che accoglie, sostiene e accompagna.
Per questo vogliamo porre l’attenzione sul fare, inteso come atto creativo e vivificante per noi e per il mondo. Un gesto che riesca a spargere semi di futuro, illuminato di amore e coscienza. Un impulso che passa dal verbo e dall’agire della volontà, mosso dal bisogno di connetterci con la natura a un livello più profondo.
Madre Terra: colei che protegge e custodisce.
Sappiamo davvero ascoltarla?
Siamo ancora capaci di comprenderne il linguaggio?
Ci assumiamo la responsabilità di rispettarla e difenderla?
Siamo capaci di accoglierne l’amore?
Proveremo a fare vivere queste domande attraverso l’incontro diretto e concreto con la Terra, lasciandoci guidare dalle conoscenze che l’antroposofia offre come strumento di indagine nel rapporto tra noi, la Terra e il cosmo. Nella relazione fisica e viva con essa, cercheremo di risvegliare le nostre capacità originarie e di esercitarle con consapevolezza. Andremo alla ricerca di quell’unione profonda che nasce da un contatto autentico con la natura, capace di allinearci con i suoi ritmi e con noi stessi.
Attraverso il lavoro, l’arte, l’osservazione e l’ascolto, coltiveremo semi nella terra e dentro di noi, per nutrire corpo, anima e spirito, e far fiorire non solo germogli ma comunità.
6 ago · 9 ago
Presso
Pian di Venola (BO)
Relatori ed Artisti
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