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DICONO DI NOI

2 Ott 2017

RIVISTA ANTHROPOSOPHIE WELTWEIT

Il 30.03.2016, anniversario della morte di Rudolf Steiner, per la prima volta si sono riuniti i cinque più giovani soci della Società Antroposofica in Italia per preparare un convegno, per giovani dai 18 ai 35 anni, voluto dalla Presidenza italiana.
Il gruppo organizzatore ha lavorato per quindici mesi per proporre il convegno dal titolo “Alla ricerca di noi. La scienza dello spirito come impulso per i giovani di oggi” che si è tenuto dal 7 al 9 Luglio di questo anno alla Libera Scuola Waldorf di Oriago.
Operando per conto della Società Antroposofica chi ha organizzato il convegno non ha potuto non avere sempre nei pensieri Rudolf Steiner.
Grazie anche ai finanziamenti della Società Antroposofica in Italia e agli sponsor Wala, Weleda, Argital ed EcorNaturaSì è stato possibile realizzare il convegno.
86 sono stati i giovani iscritti, 5 hanno fatto parte del gruppo organizzatore, 9 sono stati i relatori, 10 gli euritmisti dalla Germania. Dei 110 che hanno frequentato il convegno una trentina sono ex allievi delle scuole Waldorf. Età media degli iscritti: 26 anni, del gruppo organizzatore: 27 anni, dei relatori: 33 anni.
Durante il convegno abbiamo fatto arte (Euritmia, Arte della Parola e pittura) oltre ad aver approfondito l’agricoltura biodinamica, la pedagogia Waldorf, la triarticolazione dell’organismo sociale e la medicina antroposofica. I relatori sono stati scelti con il seguente criterio: “chi è il più giovane maestro Waldorf in Italia?” “chi è la più giovane euritmista in Italia?” “chi è il più giovane agricoltore biodinamico?”…
L’unica partecipante ad aver superato la soglia dei 35 anni è stata Constanza Kaliks, invitata per tenere un paio di conferenze.
Molto apprezzato anche lo spettacolo sulla Divina Commedia tenuto dal gruppo di euritmisti Novalis Eurythmie Ensemble di Stoccarda.

Italia, San Michele 2017
Il gruppo organizzatore

NOTIZIARIO DELLA SOCIETÀ ANTROPOSOFICA

Si è concluso lo scorso 9 Luglio il convegno antroposofico per giovani “Alla ricerca di Noi – La Scienza dello Spirito come impulso per i giovani di oggi”. Tre giorni intensi che hanno visto partecipanti 110 ragazzi da tutta Italia, alternarsi tra momenti artistici, di studio e sociali. Ad aprire il convegno e a sostenerci in queste giornate è stata Constanza Kaliks, la quale con meravigliosa chiarezza e semplicità ci ha condotto per mano in un percorso di fiducia e consapevolezza di quelle che sono le sfide del mondo odierno. Ci si è collegati interiormente attraverso le Arti (tre percorsi tra Euritmia, curata dall’euritmista Elisa Martinuzzi; Arte della Parola, a cura degli artisti del gruppo romano Eva Genova e Marco Conti; e pittura portata all’unisono dal maestro d’arte della scuola Waldorf di Prato Neri Pierozzi e dalla maestra d’asilo della scuola Waldorf di Latina Rossana Pane) per poi far fluire i pensieri nei Gruppi di Studio (quattro percorsi: pedagogia, condotto dal maestro della scuola Waldorf di Cittadella Samuele Campagnaro; triarticolazione dell’organismo sociale, a cura di Delia La Scala e Sergio Andres Gaiti; medicina, portato da due farmacisti il Dott. Orlando Donfrancesco e il Dott. Andrea Pitrelli; agricoltura biodinamica a cura di Bertoldo Marco e Masato Giulio).
L’uomo è un essere sociale, vive nella dialettica costante e infinita con se stesso e con gli altri. L’arte sociale, la cooperazione, la direzione comune verso l’ideale e la verità sono fondamento di una società sana che crea aderenza tra materia e spirito e getta nuove possibilità per una coscienza individuale condivisa, rispettosa del compito dell’uomo nei confronti del tutto.
Nello specifico il viaggio attraverso il colore aveva come scopo quello di condurre i partecipanti a riscoprire l’elemento sociale partendo dalla propria individualità. Il percorso, formato da quattro esperienze pittoriche, era atto a indagare i confini dei corpi costitutivi dell’essere umano fino all’esperienza sociale conclusiva dove ogni individualità si incontrava con l’altra attraverso l’archetipo di “cerchio e punto”.
L’esperienza “dell’Io”, pre e post Golgotha, ha dato l’impulso per entrare nell’elemento dell’anima e del coraggio, “raggio del cuore”, per poi radicarsi nella struttura, nel flusso eterico/fisico. Raggiunto il punto, tutto poi si doveva confrontare nel cerchio, nell’esperienza sociale.
I giovani presenti si sono mossi con spregiudicata libertà creando un’atmosfera ricca e fervida, colma di entusiasmo, tanto che abbiamo voluto cogliere qualche testimonianza.

“L’aula si era trasformata in una culla che i nostri maestri avevano preparato con amore e conoscenza. Ho potuto farmi fluire nel foglio perdendomi tra i colori, ritrovandomi rinnovata. Un’esperienza catartica, un nutrimento dell’anima che mi ha portato equilibrio e dato uno slancio per affrontare ogni giornata del convegno. Grazie.”
Giorgia Rossato

“È stata un’esperienza che mi ha aiutato a conoscere meglio questa epoca con il cuore. E con il cuore anche io mi sono trasformata, ho trovato la speranza da portare nel quotidiano. GRAZIE!!!”
Bárbara Valentín Zorilla

La consapevolezza del lavoro svolto affinché questo convegno si sia potuto concretizzare va al di là delle nostre forze umane. È il reale e concreto aiuto che ci viene dal mondo spirituale.
Grazie a chi ci ha sostenuti, a chi vi ha partecipato, a chi ci ha cullati nei propri cuori e nei propri pensieri. E grazie a chi coglierà l’occasione per portare interiormente questo seme facendolo sbocciare nel proprio futuro.

Rossana Pane e Neri Pierozzi